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Di che colore è la mia prigione?
La mia prigione è ORO,
Di che colore è la mia evasione?
ORO
ORO
ORO
ORO
ORO
scritto in cucina da daniwhynot alle 05:33 ...e tu che cosa ne pensi?
Già una volta, quest'anno, ho passato un periodo in cui il foglio davanti a me rimaneva bianco: adesso vi spiego il perché di questa volta (sempre ammesso che qualcuno sia incuriosito da ciò).
Mio padre è stato ricoverato d'urgenza, operato per lo stesso male che ha sfinito sua madre. Lei aveva novant'anni, lui ne ha 67. Io e mia madre, consapevoli del legame morboso che li legava, abbiamo a suo tempo pensato che lui morisse prima di lei. Non è stato così. Lui la sta seguendo, si lascia sfinire...
Sono un’infelice: figlia unica di genitori apprensivi, asfissianti, ricattatori psicologici, mi sono legata ed ho fatto un figlio insieme ad un uomo freddo, forse scelto per contrappasso alla situazione familiare d’origine... adesso l’ho lasciato...
Un uomo che non mi ha mai detto “ti amo”, un uomo che ha saputo solamente scriverlo in una mail a qualche altra donna che rappresentava l’avventura di turno...
Mi chiamava “puerpera” e “fattrice” quando generavo suo figlio, e non sto scherzando... certo: anche io ho sense of humor... solo la forza dell’umorismo può vincere...
Bene, non lo so nemmeno io perché non scrivo un post sensato, magari sulla situazione politica o sull’ultimo film che ho visto: ho solo tanta tristezza dentro... tanta amarezza...
scritto in cucina da daniwhynot alle 08:41 ...e tu che cosa ne pensi?
Secondo gli antichi egizi l'intelligenza umana risiedeva nel cuore.
Anubi, il dio protettore dei defunti, e Toth, dio della saggezza e della cultura, prima del passaggio dell'anima nel mondo degli Inferi, pesavano il cuore e lo sottoponevano a giudizio.
Nel cuore erano contenuti tutti i pensieri, gli atti, le azioni che l'individuo aveva fatto durante la sua esistenza terrena, anche indipendentemente dalla sua coscienza e volontà.
Quanto pesa il nostro cuore? Quanto cresce e si alimenta durante la nostra esistenza?
O forse, al contrario, siamo noi come "L'uomo dal cervello d'oro" del racconto di Daudet, che sperpera la propria ricchezza nella ricerca dell'approvazione e dell'amore altrui?
scritto in cucina da daniwhynot alle 22:25 ...e tu che cosa ne pensi?
Spesso penso alla vita, alla sua precarietà.
Tutti sappiamo che dall'oggi al domani tutto cambia, tutto scorre. E' ovvio.
Eppure si continua a fare le cose di tutti i giorni, ad agire nella routine quotidiana, come se tutto fosse immutabile.
Si sta come, d'autunno, sugli alberi, le foglie.
G. Ungaretti
scritto in cucina da daniwhynot alle 07:21 ...e tu che cosa ne pensi?
Stamattina navigavo nel sito di iperbole - comune di bologna per travare qualche risultato... lo spoglio delle amministrative non era ancora iniziato, ma vedendo la tabella con tutti gli 0% già pensavo: che fighi... un sito che dà in diretta indormazioni così dettagliate... sono proprio bravi!
Purtroppo sono ancora allo 0%... aspetto intrepida... e facciamo tutte le opportune scaramanzie!!! eh eh eh...
scritto in cucina da daniwhynot alle 17:26 ...e tu che cosa ne pensi?
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